venerdì 4 luglio 2008

Barcellona night collection

Dopo una breve vacanza a Barcellona eccomi qui di ritorno con qualche crezione nuova. La consueta "puntatina" nei negozi di belle arti e hobbystica, pietre dure e perline non potevo farmela sfuggire, infatti in queste collane ho utilizzato una push mold a fiori presa lì e anche alcune pietre dure e perline... magari ci fossero negozi così forniti anche a Roma, specialmente per quanto riguarda le paste sintetiche, soprattutto in merito a pubblicazioni e strumenti che qui in Italia sono difficilissimi da reperire!

barcellona night 1
barcellona night 2
barcellona night 3
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Approfitto di questo post anche per ringraziarvi delle 7000 visite raggiunte ( e superate già da un pochetto ) durante la mia assenza, dei premi e dei commenti che mi avete lasciato ,cercherò di rispondervi prima possibile ^____^

giovedì 12 giugno 2008

LA COTTURA DELLE PASTE SINTETICHE

Le paste sintetiche modellabili possono essere cotte in forno a basse temperature e alcune anche in acqua bollente ( ad esempio il cernit ). La cottura o anche “vulcanizzazione” del materiale conferisce durezza, il principio interessante di questo materiale è la polimerizzazione: tra i 100° ed i 130° C le molecole dei polimeri della pasta si incrociano, creando dei legami tra di loro quindi la pasta si indurisce.
I 100 ° sono consigliati per i forni elettrici termoventilati, nel forno a gas non è garantita la costanza e la distribuzione della temperatura, il microonde non va assolutamente utilizzato cocendo l’oggetto dall’interno potrebbe deformarlo, creare delle crepe o addirittura farlo scoppiare. Se il forno non è termoventilato, la temperatura potrebbe non essere la stessa dappertutto. A seconda della grandezza del pezzo la cottura può andare da 15 a 30 minuti, in ogni caso se un pezzo non è cotto bene, si può anche ricuocere più volte.
Alcuni colori possono scurire con la cottura, specialmente se la temperatura è troppo alta.
E’ importante infatti non superare la temperatura indicata sulla confezione, altrimenti la pasta può bruciare e rilasciare fumi leggermente tossici; un oggetto non cotto per un tempo sufficientemente lungo o a una temperatura troppo bassa rimarrà fragile o, al momento di un eventuale taglio tenderà a sbriciolarsi, invece se si cuoce troppo il pezzo diventa quasi gommoso.
Durante la cottura la pasta puzza un po’, è normale e non nocivo. Come il suo nome l’indica, è una pasta sintetica, niente di naturale, conviene quindi aerare bene il forno e l’ambiente dopo la cottura della pasta sintetica, non toccare né il cibo né la bocca durante la lavorazione e lavarsi le mani con cura dopo. Non riutilizzare per la cucina gli stessi strumenti e contenitori utilizzati per la pasta sintetica.
Il termostato dei forni spesso non è molto attendibile, si può controllare la temperatura con un termometro interno ( costano tra i 5 ed i 7 euro ) oppure fare un "test" prima di cuocere il materiale: riscaldare il forno alla temperatura che indica i 130 gradi, mettere un foglio di carta bianco nella zona centrale del forno del forno. Se il foglio dopo 30 minuti è ancora bianco al massimo color crema chiaro sui bordi vuol dire che il tuo forno non ha superato i 130 gradi. Se il foglio cambia colore evidentemente occorre abbassare la temperatura. In tal caso bisogna lasciar raffreddare il forno e continuare a fare prove con il foglio bianco, fin quando non rimane bianco. Se non si è ancora sicuri si può fare una “prova del nove” infornando un pezzettino di pasta bianca traslucida: si ingiallisce vuol dire che la temperatura è un po’ troppo alta.
Si devono introdurre gli oggetti quando il forno è già a temperatura e aspettare che si raffreddino prima di tirarli fuori.
Una volta cotta la pasta modellabile rimane flessibile finchè non si è raffreddata, è una caratteristica utile se si vogliono piegare leggermente gli oggetti e dargli una nuova forma tenendoli e passandoli sotto l’acqua corrente fredda.
Se si usa il forno in cui dopo si cucinano alimenti, è opportuno mettere gli oggetti dentro ad un contenitore e coprirlo per tutto il tempo della cottura, eventualmente si può utilizzare un contenitore in metallo o in pirex per controllarne l’interno.
Se si utilizza molto il forno per la cottura di questi lavori, è consigliabile procurarsene uno elettrico piccolino, e tenerlo solo per questo uso. Se però si usa solo di tanto in tanto, per piccole e brevi cotture, non ci sono problemi a utilizzare quello di casa, con vaschettine di alluminio usa e getta per appoggiarvi i pezzi da cuocere .
Per evitare che gli oggetti in fase di cottura diventino lucidi nella parte a contatto con il piano di cottura, se ne può cospargere lievemente la superficie con il borotalco. Il talco mantiene staccata la pasta dalla superficie ed inoltre (è uno dei componenti del materiale) crea nella superficie una zona meno soggetta alla deformazione perché ha una percentuale maggiore di carbonato di calcio. Se dopo cotto quel lato avesse un velo bianco basta passare un panno umido e tutto va via.
Nel caso di forme complesse si possono cuocere le parti in differenti fasi; man mano che si va avanti con la modellazione, è molto più facile aggiungere dettagli sul pezzo ormai indurito. Per rendere resistente il punto d'unione tra la pasta cruda e quella già cotta si dovrebbero attendere 24 ore prima di infornare in modo che il solvente presente nella pasta cruda penetri in quella cotta formando dei legami, in alternativa si può mettere una goccia di liquid tra le parti o un pochino di colla vinilica ,non usare mai l’attack se si intende ricuocere, produce gas molto tossici.
Per cuocere i pezzi si possono mettere su un foglio di carta da cucina piegato in quattro su un vetro o su una piastrella in ceramica, così il pezzo da cuocere appoggia su un fondo morbido e non si formano delle indesiderate zone appiattite e lucide nel punto in cui il pezzo appoggia al vetro (a meno che , invece, questo non sia l'effetto desiderato).
La cottura tramite bollitura si può fare per oggetti non troppo grandi e non con tutte le paste, si deve portare l'acqua all'ebollizione e poi metterci i pezzi dentro, lasciandoli qualche minuto, puo’ essere utile l’utilizzo di un pentolino in terracotta che ha il vantaggio di non far muovere troppo gli oggetti durante la bollitura.
Consigli per la cottura delle perline o oggetti tondeggianti : può accadere che il lato a contatto diretto con la teglia si appiattisce, si possono mettere a cuocere appoggiate su un pezzo di carta da forno, le palline distribuendo il peso su una V non si deformano [http://www.desiredcreations.com/howTo_TLBeadBakingTools.htm ] , in alternativa su foglio di fibra in poliestere (la trama di questo tessuto non si imprime sulle perline e la temperatura di cottura non è abbastanza alta da sciogliere le fibre in poliestere) o infilate su uno spiedino in legno ( che dara però un buco abbastanza grande) sistemato in orizzontale tra due supporti ( si possono fare con degli avanzi di pasta ) , è sconsigliato invece l’uso di spiedini in metallo che scaldandosi deformano il buco.

martedì 10 giugno 2008

bloggata in estonia !!!

guardando tra i link da cui arrivano visitatori al mio sito ieri ho avuto questa sorpresa: sono stata bloggata in estonia!!
grazie mille!!!!
peccato che online nn si trova nessun traduttore gratuito estone - italiano uff...
poi tanto per farci quattro risate vi riporto le chiavi di ricerca più divertenti [ rilevate da shinystat ] con cui alcuni sono arrivati a questo blog :
- come nascono i capelli ? per la serie "non posso vivere senza saperlo"
- mi fate modellare il mio viso? cioè sei così brutto/a che ti vuoi rimodellare???? per la serie "ma un buon chirurgo no?"
- braccia cellulitiche per la serie "ma un buon chirurgo no?"
- cosa fa la coccinella dopo aver deposto le uova? per la serie "non posso vivere senza saperlo" [oddio cosa fa?]
- la tecnica del modellamento didi skinner non sapevo di aver inventato una nuova tecnica ^_^' didi skinner, suona bene eh?
- la vita inizia.. per la serie "considerazioni serie ed esistenziali"
- amichette sexy hemm hai sbagliato genere di blog, qua caschi male, poooorcone!! -__-
- cenerentola cattiva mi sono persa la nuova versione della favola?
- genio delle tartarughe dopo il genio della lampada.... [fico lo voglio conosce questo!]
- tette basse per la serie "ma un buon chirurgo no?" se sei la stessa che si vuole rimodellare il viso e ha le braccia cellulitiche ... poooorella XD ma la natura si è accanita contro di te??

venerdì 6 giugno 2008

uè già 6000 !!

GRAZIE PER LE SEIMILA VISITE!!